Marketing ed assistenti vocali, la nuova era inizia oggi

Oggi vi farò conoscere affondo il marketing legato agli assistenti vocali.

Come sapete, il mercato degli assistenti vocali è dominato da quattro player principali: Apple con Siri, Google con Google Assistant, Amazon con Alexa e Microsoft con Cortana, per questo articolo ci concentreremo sui primi tre.

Questi strumenti sono ormai radicati nella nostra vita, ma prendiamoci un momento per rivisitare le loro nobili origini.

L’Assistente vocale

Siri è stato progettato da Apple per essere utilizzato sul vostro iPhone (è disponibile su altri dispositivi Apple, compreso l’HomePod anche se inizialmente non era questa l’intenzione principale). Questo dispositivo ha lo scopo di fornire informazioni (la ricerca di Siri per esempio è alimentata da motore di ricerca Bing) ed eseguire azioni di navigazione guidate dalla nostra voce (ad esempio, la navigazione con Apple Maps).

Alexa è disponibile su una varietà di dispositivi domestici ed è progettato per operare all’interno del vostro ambiente domestico. Non si tratta tanto di accedere alle informazioni come Siri, quanto piuttosto di inserirsi nella normale routine quotidiana. Questo dispositivo potrebbe aiutarvi a fare qualsiasi cosa, dalla creazione di una lista della spesa, alll’ordinazione di articoli tramite Amazon fino alla regolazione dell’aria condizionata con il termostato intelligente Nest.

Google Assistant lavora sia su dispositivi mobili che su dispositivi Google Home, imparando e ampliando le sue competenze ogni giorno sulla base delle nostre interazioni. Due dei suoi maggiori vantaggi sono un livello avanzato di elaborazione del linguaggio naturale e l’utilizzo della ricerca semantica – concentrandosi sull’intento piuttosto che sul significato diretto della frase di ricerca.

Anche se questi assistenti vocali hanno alcune caratteristiche distintive gli uni dagli altri, esistono per aiutare i consumatori a scoprire le informazioni che stanno cercando, utilizzando per la ricerca solo la loro voce.

Nonostante delle sottili differenze, gli assistenti vocali mirano ad aiutare gli utenti nel miglior modo possibile. Per utilizzarli in modo efficace, è importante capire quale “aiuto” possano fornire e come questo si possa applicare in ottica di branding.

Risposte e azioni, le due tipologie di risposte generate dagli assistenti vocali

Le risposte includono informazioni provenienti dai motori di ricerca in risposta alle tue domande.
A seconda della domanda, dei risultati della ricerca e della capacità dell’assistente, questo riprodurrà i risultati con la voce (Google Assistant e Alexa) oppure vi consiglierà una pagina web dove potrete trovare la risposta (Siri lo fa più spesso di altri assistenti).

Le risposte alle azioni fanno risparmiare tempo facendo eseguire all’assistente un’azione per voi: “Scatta una foto”, “Imposta la temperatura nel soggiorno a 30 gradi” e così via. Queste sono solo alcune delle abilità che gli sviluppatori di questi marchi hanno ad oggi abilitato su queste piattaforme.

Man mano che gli assistenti vocali diventano sempre più radicati nella nostra vita, sorgono anche nuove opportunità per diverse forme di contenuti. Un recente studio della National Public Radio ha rilevato che il 29 per cento dei proprietari di altoparlanti intelligenti utilizza il proprio dispositivo più volte al giorno.

Ne consegue che gli utenti sono pronti a far sì che gli assistenti vocali non si limitino a rispondere alle domande o a spegnere le luci. Analogamente al modo in cui i telefoni si sono evoluti integrando al loro interno foto, giochi e applicazioni infinite nelle mani degli utenti, gli assistenti vocali forniranno presto un intrattenimento più coinvolgente.

Il numero di giochi vocali su Alexa è un chiaro esempio di questo cambiamento. Stanno diventando così popolari che ad Agosto Amazon ha annunciato una sfida per sviluppare nuovi giochi assegnando 50.000 euro ai vincitori. Se sei un marketer devi seguire questa nuova tendenza per capire come entrare in questo nuovo universo creando giochi o quiz sia informativi che divertenti.

Quando crei la tua strategia di marketing per gli assistenti vocali, sii molto chiaro su quale risultato vuoi che l’assistente generi per l’utente.

Vuoi approfondire le tue conoscenze di marketing sui social? In questo articolo ti spiego come utilizzare TikTok ADS: https://www.minfluencer.blog/cosa-offre-tiktok-ads-alle-aziend/

Volete offrire informazioni o volete che un utente si attivi?

A seconda del risultato ottenuto, dovrete ottimizzare i vostri contenuti per la ricerca vocale o sviluppare un’abilità specifica per l’assistente vocale specifico (o per tutti gli assistenti, se avete tempo e risorse sufficienti).

La cosa più importante è ricordare che i contenuti forniti da un assistente vocale sono destinati a servire l’utente, il vostro marchio dovrà essere quindi messo in secondo piano. I grandi esperti di marketing devono rifocalizzarsi su come creare contenuti che offrano una soluzione a un problema. Anche se il vostro prodotto va di pari passo con la soluzione, il raggiungimento di una vendita non è lo scopo primario del contenuto.

Andiamo sul piano personale

Una delle maggiori capacità degli assistenti vocali è l’intelligenza artificiale. Più gli utenti interagiscono con questi dispositivi, più questi autoapprendono. Nel corso del tempo si possono autoadattare diventando sempre piu affini con la nostre abitudini e richieste.

Per gli addetti al marketing, questo significa che sarà possibile soddisfare l’utente in base a chi è e alle sue abitudini. Anche se è ancora presto, quando si tratta di personalizzare l’esperienza dell’utente attraverso l’interazione degli assistenti vocali, i marketer dovrebbero già informarsi sul loro funzionamento.

Anche se non è ancora possibile, immaginate come le vostre strategie migliorerebbero se sapeste di più sulle preferenze personali dei vostri clienti. Si potrebbero creare diversi contenuti su un particolare argomento, ma ognuno potrebbe avere il proprio tono od essere indirizzato in modo specifico ad un dato individuo. Tenete d’occhio le tecnologie e le piattaforme che permettono questo tipo di personalizzazione negli anni a venire perché tutto questo sarà presto realizzabile.

Mentre ragionate sul lungo periodo per un vostro piano di marketing con l’uso degli assistenti vocali, assicuratevi di notare le tendenze in crescita di utilizzo dei vari dispositivi. Ad esempio, ho già citato lo studio NPR dove è stato riscontrato un enorme aumento del numero di utenti che utilizzano gli smart speaker. Nel 2018, ci sono stati 14 milioni di nuovi utenti, inoltre c’è stato aumento del numero di questi in ogni casa. Nel 2017, solo il 38% degli utenti aveva più di uno smart speaker mentre nel 2018, il si è riscontrato un aumento del 52%.

Pensate a cosa significa questo per il content marketing, le persone usano i loro dispositivi in stanze diverse della loro casa e dell’ufficio, ed è improbabile che stiano cercando le stesse informazioni in ogni luogo. Prendete in considerazione ciò che le persone possono cercare a seconda della loro posizione per personalizzare ulteriormente i vostri contenuti.

Vuoi approfondire le tue conoscenze di marketing sui social? In questo articolo ti spiego come funziona il mondo dei micro influencer: https://www.minfluencer.blog/micro-influencer-2019-tutto-quello-che-ce-da-sapere/

Per esempio, c’è un hack per il bicarbonato di sodio in cucina, in bagno e in lavanderia?

Se ascoltare la musica migliorerete la concentrazione, il sonno, la resistenza e il benessere, che tipo di informazioni o azioni può richiedere un utente a un assistente vocale a seconda dell’area della casa in cui è attivo?

Gli assistenti vocali sono in costante evoluzione per soddisfare al meglio le esigenze degli utenti. Ogni anno, vengono condotti molti studi per determinare quanto siano accurati i risultati dei diversi assistenti vocali. Essi pongono a ciascuna versione 4.952 domande. Nel 2018, Google Assistant for Smartphone ha avuto meno di 40 risposte errate. Alexa ha migliorato i risultati cercando di rispondere a un numero di domande 2,7 volte maggiore rispetto al 2017.

Per i marketer, come te, questo significa che è il momento di iniziare a pensare al “passo successivo”. Una tendenza intrigante che si sta sviluppando è quella di migliorare le capacita di questi dispositivi con il fine di arrivare ad intraprendere una vera conversazione. L’anno scorso, Alexa ha rilasciato la modalità di follow-up che permette al dispositivo di rispondere a più domande di fila senza dover ripetere “Alexa” per svegliarlo. E Google Assistant è ora in grado di comprendere due comandi diversi alla volta. Non passerà molto tempo prima che gli assistenti vocali possano sostenere conversazioni molto più lunghe con gli utenti, rispondendo alle domande di follow-up e fornendo informazioni apparentenenti a tematiche differenti realizzando abbinamenti frutto della pura logica che definirei “umana”.

Sicuramente un trend da seguire con molta attenzione, vi terrò informati su ulteriori sviluppi ma non frattempo seguite il mio profilo e condividete questo articolo con i vostri amici!

A presto🔥

Seguimi su Linkedin: https://www.linkedin.com/in/michele-miconi/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *