Jessica Zufferli, la visione del mondo attraverso i suoi scatti.

Vogliamo presentarla così, con una sua citazione “[..] in questo ci trovo la mia massima espressione. Il mio essere una instancabile lavoratrice non mi ha mai reso le cose semplici, ma per fortuna le ha rese possibili“. Jessica Zufferli ci ha trasmesso una forte sensazione di spinta motivazionale, emana passione e forte dedizione per il proprio lavoro e contrariamente da quanto dice, non pensiamo che quello che ha costruito sia dovuto alla fortuna (tranquilla Jessica, sappiamo che era più un modo di dire 😉) .

Link Profilo: https://www.instagram.com/jessicazufferli/

1) Come ti definiresti in 3 parole (aggettivi)

Mi definisco: curiosa, perseverante e determinata.

2) Parlaci di te. Raccontaci la tua storia, chi sei? Come sei arrivata a fare questo lavoro?

Mi chiamo Jessica Zufferli e vengo da un caratteristico borgo friulano, Fagagna, dove è nata con me la mia passione. Mai avrei immaginato sarebbe diventata la mia professione ed è quasi superfluo dire che non esiste una ricetta universale. Sono un’autodidatta e ho iniziato grazie alla voglia e alla forza di provare, sbagliare, e riprovare.

Ho iniziato ad appassionarmi alla fotografia in piena adolescenza, quando uscire con il proprio migliore amico per una giornata di foto era una buona scusa per non rimanere a casa a studiare.
All’epoca non avevo una macchina fotografica mia, per cui ho deciso di sacrificare tre estati durante l’unica pausa che gli studi liceali mi consentivano, lavorando in una azienda a tempo pieno per guadagnarmi tutto ciò di cui avevo bisogno per iniziare a premere quel pulsante che oggi dà accesso alla mia realtà.
Non che i miei genitori non mi avessero potuto aiutare, ma chi ha una passione sa bene quanto sia importante sentirla totalmente propria e le soddisfazioni che in questo modo porta.
“Perché non vieni a divertirti invece che lavorare, sei giovane e hai una vita poi per farlo”. Non sapevo dare ai miei coetanei di allora nemmeno io una risposta esaustiva, ma con la mano pallida li salutavo mentre andavano al mare e a ballare.
Una volta risparmiati i soldi necessari, ricordo che ho dovuto persino pregare mio padre per poterli utilizzare come avevo da principio deciso. Una minorenne con un bel gruzzoletto non ha tutte le libertà che qualcuno può pensare, soprattutto in una famiglia come la mia dove il consenso dei genitori aveva e ha ancora un peso, ma soprattutto un valore e un rispetto.

Se ci ripenso a quella Jessica di allora, non ho che dire grazie. Ho aperto la mia attività da piccola imprenditrice esattamente 10 anni dopo, una volta conclusi gli studi universitari. Questi ultimi mi hanno proclamata a pieni voti una vera creatrice di contenuti, fotografici e testuali. Nel mio percorso infatti, mi sono formata con studi giornalistici ed editoriali a Trieste e a Verona, con qualche corso master in marketing digitale a Bologna.

Quando mi presento come “content creator”, spesso le persone mi guardano con una espressione perplessa e finiscono per chiedermi in cosa consiste questo tipo di attività. Un content creator rappresenta una figura completa nel suo essere strategicamente trasversale: scrive i testi destinati ai blog, definisce i calendari editoriali dei social media e produce contenuti fotografici e video. Molto interessate a questo tipo di figura sono infatti solitamente le aziende, le quali cercano di proporsi sul web con il migliore biglietto da visita possibile. Sono stata contattata anche da personaggi pubblici, che mi hanno ulteriormente spinta nella mia attività grazie alla loro visibilità.

Ultimamente, ho stretto collaborazioni anche con resort e realtà straniere che hanno colmato il mio desiderio e amore per i viaggi. Seguendo la passione per ciò che faccio e la mia curiosità, sono stata quindi portata a lavorare anche molto lontano da casa.
Mi considero in questo molto fortunata, perché penso che la via più breve per conoscere sé stessi, la propria forza, ma anche le proprie paure e i limiti da superare, sia quella che gira attorno al mondo.

3) Come ti ispiri quando crei i tuoi contenuti?

Come sostiene Ansel Adams, sono d’accordo sul fatto che ogni fotografo metta nella propria fotografia tutte le immagini che ha visto, i libri che ha letto, la musica che ha sentito, e le persone che ha amato. La produzione creativa di un artista si basa su ciò che sperimenta, sulla sua visione del mondo e su diversi stimoli che riceve dal contesto in cui vive.

4. Se potessi incontrare un personaggio famoso chi sceglieresti?

Ahimè, è deceduto da qualche mese fa, ma rimane Peter Lindbergh, il mio fotografo preferito.

5) Hai già lavorato per qualche brand?

Sì, diciamo che gran parte del mio lavoro si basa su collaborazioni per brand o eventi.
In particolare, lavorando per personaggi pubblici, mi trovo a collaborare con diversi marchi molto importanti di moda.
Gli eventi più formativi sono senz’altro stati due edizioni della Mostra del Cinema di Venezia, che ho vissuto sia all’interno delle lounge dove avvengono le interviste ai cast dei film in concorso, che come fotografa reportage del main brand sponsor.
Purtroppo a causa di contratti di lavoro non posso fare nomi nello specifico, ma chi mi segue sa benissimo a chi mi riferisco.

6) Che consiglio daresti a chi sta cominciando ora con Istagram?

Direi di concentrarsi meno sui follower e più sulla propria persona. Con tutta la competizione che esiste online, consiglio a tutti di distinguersi nel proprio essere autentici, una qualità sempre più rara e preziosa.

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7) Dove ti vedi tra 5 anni?

Mi vedo lavorare sodo per quello in cui credo, in questo ci trovo la mia massima espressione. Il mio essere una instancabile lavoratrice non mi ha mai reso le cose semplici, ma per fortuna le ha rese possibili.

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